La collezione australiana, che comprende circa 4.600 esemplari, è peculiare in quanto documenta in modo continuativo un arco di tempo di 160 anni, e viene ancora oggi sistematicamente ampliata ed integrata.
Di notevole rilevanza internazionale sono le collezioni della costa orientale del Queensland (Amalie Dietrich e Eduard Dämel 1864 - 1872), insieme alle piccole collezioni di scudi dalla regione della foresta tropicale dei Palmer Goldfields (XIX° secolo), che furono raccolte ai tempi delle prime corse all'oro (Klaatsch); la grande collezione del popolo Aranda e dei Luritja dall'Australia centrale (Liebler 1895-1922), la collezione del Tiwi (1904 - 1910 circa) e una ricca collezione di manufatti in pietra dalla Tasmania (Noetling, circa 1900).
Le collezioni di Arnhem Land e i documenti dall'Australia Occidentale (Nannine, 1920 circa) giunsero al museo verso il 1920. Le collezioni storiche sono state sensibilmente arricchite da oggetti provenienti dall'isola di Groote Eylandt e dall'Australia occidentale e centrale (anni ´40 e ´60, Rose, Reim), che testimoniano il cambiamento culturale e anche l'inizio dell'attività turistica; è rilevante anche la donazione di una rassegna d'arte di aborigeni contemporanei degli anni ´70 donata dal governo della federazione australiana.
Verso la fine degli anni ´70 e negli anni ´90 la cultura materiale contemporanea venne documentata inoltre da un'intensa attività di collezionismo nell'Australia centrale (Aranda, Warlpiri, Pintupi), tra gli aborigeni Tiwi e nella Arnhem Land (Yolngu).
Parte della collezione è dedicata anche ad un'ampia rassegna d'arte aborigena contemporanea dagli anni ´80 e ´90, che documenta il maestoso tentativo di accedere all'economia di mercato e al turismo; molti oggetti descrivono le lotte politiche degli aborigeni per il diritto alla terra e ad essere riconosciuti.
Le opere degli artisti aborigeni contemporanei sono state ripetutamente esposte in mostre temporanee e verrà loro dedicata un'intera stanza nell'esposizione permanente.
Responsabili della sezione:
Birgit Scheps-Bretschneider, conservatrice
Tel. 0049/341/9731-915
birgit.scheps@mvl.museum
Marion Melk-Koch
Tel. 0049/341/9731-922
marion.melk-koch@mvl.museum