29.6. - 2.9.2007
La mostra fotografica dell'artista Beatrice Minda offre al visitatore una vivace e variegata panoramica sugli interni delle abitazioni rumene. In questa prima raccolta d'immagini la fotografa berlinese tenta di accostarsi in maniera del tutto particolare al fenomeno della ricostruzione della memoria attraverso le sue suggestive opere.
La fotografa vive a Berlino ma è di origine rumena; l'attenzione rivolta alla propria storia e alla propria identità l'ha spinta alcuni anni fa a far riemergere i ricordi personali immortalati poi negli scatti qui presentati. Il risultato è una mostra con varie immagini d'interni tipiche della Romania e delle regioni d'esilio nell'Europa Occidentale.
Nella prima serie di pannelli l'artista lavora con fermezza su vedute d'insieme di stanze che nel complesso ricostruiscono l'atmosfera delle camere della sua infanzia. Nella seconda sezione invece lo sguardo si trasferisce negli interni piccolo borghesi di Parigi, concentrandosi soprattutto sull'autenticità di ogni frammento e sugli oggetti importati dagli immigrati rumeni nel paese straniero, attraverso i quali la fotografa costruisce un ponte con il passato.
L'opera di Beatrice Minda non si limita a registrare gli oggetti per evitare loro di cadere nell'oblio, ma analizza anche il modo in cui essi vengono percepiti, rielaborati e infine rimodellati nei ricordi. Inoltre i suoi lavori ci rinviano sempre all'essenza della fotografia, ovvero all'esperienza fotografica della vista. Il mondo visibile viene riprodotto qui con mezzi propriamente fotografici senza documentare scrupolosamente la realtà, senza manipolarla o inscenarla con tecniche digitali.
Tutte le foto dell'artista sono state scattate alla luce del giorno. Alcune stanze sono irradiate da una luce chiara proveniente il più delle volte dalla finestra, altre appaiono in controluce. I temi delle fotografie sono la patria, la vita in esilio e i simboli a cui le identità culturali fanno riferimento.